Logopedista a Rovereto
ADHD a Rovereto: la parte logopedica del percorso
I compiti del pomeriggio che partono bene e dopo dieci minuti si sono già arenati. Il tema che si apre con una bella idea e si sfilaccia a metà pagina. Il segno che si perde dopo due righe di lettura. Quando in famiglia c'è una diagnosi di ADHD, è spesso qui, tra scuola e comunicazione, che la fatica di tutti i giorni si concentra.
L'inquadramento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività spetta all'equipe clinica, e la scheda di approfondimento dello Studio ne descrive criteri e percorsi. Questa pagina guarda un tassello preciso del progetto: quello logopedico. Attenzione, linguaggio e apprendimenti si intrecciano di continuo, e quando il profilo di un bambino con ADHD mostra fragilità anche su questo versante, nella sede di Rovereto entra in gioco la dott.ssa Sabrina Pilati: non per rifare la diagnosi, ma per costruire, dentro il progetto d'equipe, il lavoro su linguaggio e apprendimenti che a quel profilo serve.
Prima la valutazione d'equipe, poi il progetto
Nel percorso dello Studio la diagnosi di ADHD nasce dalla valutazione degli psicologi e psicoterapeuti, con gli approfondimenti specialistici necessari. Se dal profilo emergono anche fragilità linguistiche o di apprendimento, il progetto di trattamento può includere il lavoro logopedico: nella sede di Rovereto la dott.ssa Pilati opera fianco a fianco con la psicologa e la neuropsicomotricista, e questo rende naturale tenere gli interventi allineati invece che paralleli.
In seduta: linguaggio e apprendimento, dentro la regolazione
Con un bambino con ADHD non funziona il compito lungo e uniforme: funzionano attività brevi, con un inizio e una fine visibili, alternate tra loro e agganciate ai suoi interessi. Dentro questa cornice la dott.ssa Pilati lavora sugli obiettivi logopedici veri e propri: la comprensione delle consegne, la narrazione, il vocabolario, le abilità che sostengono lettura e scrittura.
Famiglia e scuola: la parte fuori dallo studio
Ciò che si costruisce in seduta regge se trova continuità a casa e in classe. Ai genitori la dott.ssa Pilati restituisce indicazioni concrete su come proporre le attività linguistiche a casa senza trasformarle in un braccio di ferro; con gli insegnanti, quando la famiglia lo desidera, si condividono le strategie che stanno funzionando. È lo stesso stile con cui lo Studio affronta l'ADHD nel suo complesso: bambino, famiglia e scuola dentro lo stesso progetto.
Domande frequenti
Tre chiarimenti utili prima di un primo contatto.
- Quante sedute servono, e con che frequenza? Non c'è una misura unica: in genere si parte con un appuntamento settimanale, costruito su attività brevi e alternate, e si aggiusta il ritmo osservando come il bambino regge il lavoro e come procedono gli obiettivi.
- Mio figlio ha l'ADHD e fatica anche a leggere: sono la stessa cosa? Non necessariamente: ADHD e DSA sono condizioni diverse che possono coesistere. Proprio per questo la valutazione d'equipe guarda l'intero profilo prima di decidere gli interventi.
- Il percorso logopedico sostituisce quello psicologico? No, lo affianca: ogni professionista lavora su obiettivi propri dentro un progetto condiviso.
Se dietro la fatica scolastica o comunicativa di un bambino con ADHD si sospetta anche una componente linguistica o legata alle abilità scolastiche, il punto di partenza è parlarne: un colloquio nella sede di Rovereto aiuta a capire se il lavoro logopedico ha un posto nel suo progetto.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Rovereto:
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Revisione clinica del 6 agosto 2026 a cura della Dott.ssa Sabrina Pilati, logopedista - Ordine TSRM PSTRP di Trento - Albo dei Logopedisti - n. 104.